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Attraversamento

27 Agosto 2026

Sguardi sul teatro

Si chiama “attraversamento” lo spazio dedicato alle traiettorie che ciascuna partecipante al laboratorio ha scelto di intraprendere con questo ultimo testo. Gli articoli nascono da ciò che abbiamo fatto insieme, ma prendono ora direzioni autonome: provano a portare l’esperienza del Festival dentro i diversi quotidiani a cui siamo tornate, lasciando che qualcosa di quanto accaduto negli scorsi giorni continui a lavorare, a cambiare forma, a produrre significati.

Inizialmente, questo spazio si sarebbe dovuto chiamare “esito”. Ma un esito, nel suo significato di “uscita”, sembrava alludere a una fine. Attraversamento sembra invece una parola più fedele a ciò che vorremmo accadesse qui: non la chiusura di un’esperienza, quanto piuttosto la possibilità di seguirne le tracce mentre riverberano altrove.

Per questo, gli articoli che seguono non vogliono necessariamente ricomporre nella sua interezza ciò che abbiamo vissuto, e leggerli significa allora attraversare anche quello che non troverete scritto: le pause, le distanze, gli interrogativi rimasti senza risposta. Un “frattempo” non ancora definito, dove l’esperienza può continuare. Vi invitiamo dunque a leggere – e a rileggere con la memoria – le narrazioni incontrate, sfiorate, mancate nel corso della ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo.

  • Elisabeth Sassi