“Aprire spiragli” ha attraversato quattro giorni di teatro, musica, incontri e parole condivise: la ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. Un’affluenza che ci ha davvero commossə: grazie di cuore a chi ha riempito gli spazi di Arzo, a chi è tornatə e a chi ci ha scoperto per la prima volta.

Un’edizione affidata principalmente a giovani artiste e artisti, qui per la prima volta ad Arzo, autrici e autori dei testi che hanno interpretato: nuove drammaturgie, sguardi inediti, voci emergenti. A lorə va il nostro grazie più sentito, per il coraggio e la generosità.

Grazie anche a chi ha attraversato il festival da dentro: la Corte dei Miracoli con le drammaturghe di Prismi,  Lumpen Station Art, la web radio itinerante che in questi giorni ha raccolto voci e suoni del festival che presto potrete riascoltare. Anche Sguardi sul teatro lascia una traccia: le recensioni scritte dalle giovani autrici del laboratorio restano sul Journal del Festival, per chi vuole tornare ad assaporare questi giorni attraverso i loro occhi.

Un grazie di cuore va alle collaboratrici e ai collaboratori, ai partner tecnici e ai nostri sponsor, che rendono possibile ogni edizione del Festival.

Da questi giorni nasce già un nuovo percorso:

Sulle tracce del silenzio, il bando di drammaturgia dedicato alle storie degli internamenti coatti in Svizzera, aperto in collaborazione con Prismi è il primo passo verso l’edizione 2027

 

Vi ricordiamo l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato ad Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

El pacto del Olvido

Sergi Casero Nieto

21.08.2026 18:30

in spagnolo con sopratitoli in italiano

concetto, regia e performance Sergi Casero Nieto

testo Sergi Casero Nieto con frammenti e citazioni di Jorge Luis Borges, Federico García Lorca e il test di memoria di Clara Valverde

produzione Centrale Fies / Live Works

Adulti

Arzo - Palestra Scuole

Durata: 70'

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«Perché conosco a malapena il passato di mia nonna?». A cinquant'anni dalla morte di Francisco Franco, Sergi Casero Nieto scava nelle radici di un silenzio di famiglia per interrogare ciò che il franchismo ha trasmesso di generazione in generazione: non solo violenza, ma l'abitudine all'oblio. Autofiction e analisi storica si intrecciano in uno spettacolo che lavora con il linguaggio della luce per dare forma a ciò che non è stato detto. In un momento in cui retoriche autoritarie tornano a circolare con disinvoltura, questo lavoro ricorda quanto sia pericoloso non fare i conti con la storia — perché ciò che non viene nominato non scompare, continua ad agire in silenzio.