XXVI
Festival
Internazionale
di
narrazione
Arzo
20–23 agosto
2026
“Aprire spiragli” ha attraversato quattro giorni di teatro, musica, incontri e parole condivise: la ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. Un’affluenza che ci ha davvero commossə: grazie di cuore a chi ha riempito gli spazi di Arzo, a chi è tornatə e a chi ci ha scoperto per la prima volta.
Un’edizione affidata principalmente a giovani artiste e artisti, qui per la prima volta ad Arzo, autrici e autori dei testi che hanno interpretato: nuove drammaturgie, sguardi inediti, voci emergenti. A lorə va il nostro grazie più sentito, per il coraggio e la generosità.
Grazie anche a chi ha attraversato il festival da dentro: la Corte dei Miracoli con le drammaturghe di Prismi, Lumpen Station Art, la web radio itinerante che in questi giorni ha raccolto voci e suoni del festival che presto potrete riascoltare. Anche Sguardi sul teatro lascia una traccia: le recensioni scritte dalle giovani autrici del laboratorio restano sul Journal del Festival, per chi vuole tornare ad assaporare questi giorni attraverso i loro occhi.
Un grazie di cuore va alle collaboratrici e ai collaboratori, ai partner tecnici e ai nostri sponsor, che rendono possibile ogni edizione del Festival.
Da questi giorni nasce già un nuovo percorso:
Vi ricordiamo l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato ad Associazione Festival di narrazione (maggiori info).
21.08 20:15Arzo - Corte Solari
In caso
di pioggia:Besazio - Sala multiuso
Oggi – Fuga a quattro mani per nonna e bambino
Annalisa Arione, Dario Eduardo de Falco e Enrico Messina
Durata: 50'
Bambinə, ragazziə da 5 anni
[→]Acquista il ticket21.08.2026 20:15Arzo - Corte Solari
In caso
di pioggia:Besazio - Sala multiuso
21.08 20:15Arzo - Giardino Contessa
In caso
di pioggia:Tremona - Sala della Musica
Vassilissa e la Baba Jaga. Un passo alla volta
Collettivo tù kuur
Durata: 45'
Bambinə, ragazziə da 6 anni
[→]Acquista il ticket21.08.2026 20:15Arzo - Giardino Contessa
In caso
di pioggia:Tremona - Sala della Musica
22.08 20:15Arzo - Corte Solari
In caso
di pioggia:Besazio - Sala multiuso
Oggi – Fuga a quattro mani per nonna e bambino
Annalisa Arione, Dario Eduardo de Falco e Enrico Messina
Durata: 50'
Bambinə, ragazziə da 5 anni
[→]Acquista il ticket22.08.2026 20:15Arzo - Corte Solari
In caso
di pioggia:Besazio - Sala multiuso
22.08 20:15Arzo - Giardino Contessa
In caso
di pioggia:Tremona - Sala della Musica
Vassilissa e la Baba Jaga. Un passo alla volta
Collettivo tù kuur
Durata: 45'
Bambinə, ragazziə da 6 anni
[→]Acquista il ticket22.08.2026 20:15Arzo - Giardino Contessa
In caso
di pioggia:Tremona - Sala della Musica
Giovedì 20.08
Venerdì 21.08
Sabato 22.08
Domenica 23.08
Per sempre
Alessandro Bandini

testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas, I Trionfi di Giovanni Testori, dediche private di Giovanni Testori ad Alain Toubas
drammaturgia originale di Alessandro Bandini e Ugo Fiore
produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa, Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Adulti
Arzo - Palestra Scuole
Durata: 60'
[→]Acquista il ticketAlessandro Bandini dà voce e corpo alla storia d'amore tra Giovanni Testori e Alain Toubas — una corrispondenza di oltre duemila lettere scambiate tra il 1959 e il 1962, scritte in francese con l'urgenza di chi sa che le parole sono l'unico modo per tenere vicino qualcuno lontano. Bandini ha tradotto, selezionato e riorganizzato le lettere non in ordine cronologico ma per ambiti tematici, costruendo un monologo che scorre come un flusso continuo: in scena risuona solo la voce di Testori, mentre Alain rimane silenzioso ma presente in ogni riga, evocato dall'intensità di chi lo ama. L'attore resta inchiodato al suolo per tutta la durata del monologo — «perché allontanarsi dalla lettera, dal foglio, dalla presenza dell'amato significherebbe perderlo». Da questa corrispondenza straripante e totalizzante — in cui l'intimità si fa letteratura e la parola privata acquisisce la concretezza della vita vissuta — nascerà I Trionfi, il fluviale poema d'amore pubblicato da Testori nel 1965, di cui alcuni frammenti sono confluiti nella drammaturgia e risuonano in scena.

















