“Aprire spiragli” ha attraversato quattro giorni di teatro, musica, incontri e parole condivise: la ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. Un’affluenza che ci ha davvero commossə: grazie di cuore a chi ha riempito gli spazi di Arzo, a chi è tornatə e a chi ci ha scoperto per la prima volta.

Un’edizione affidata principalmente a giovani artiste e artisti, qui per la prima volta ad Arzo, autrici e autori dei testi che hanno interpretato: nuove drammaturgie, sguardi inediti, voci emergenti. A lorə va il nostro grazie più sentito, per il coraggio e la generosità.

Grazie anche a chi ha attraversato il festival da dentro: la Corte dei Miracoli con le drammaturghe di Prismi,  Lumpen Station Art, la web radio itinerante che in questi giorni ha raccolto voci e suoni del festival che presto potrete riascoltare. Anche Sguardi sul teatro lascia una traccia: le recensioni scritte dalle giovani autrici del laboratorio restano sul Journal del Festival, per chi vuole tornare ad assaporare questi giorni attraverso i loro occhi.

Un grazie di cuore va alle collaboratrici e ai collaboratori, ai partner tecnici e ai nostri sponsor, che rendono possibile ogni edizione del Festival.

Da questi giorni nasce già un nuovo percorso:

Sulle tracce del silenzio, il bando di drammaturgia dedicato alle storie degli internamenti coatti in Svizzera, aperto in collaborazione con Prismi è il primo passo verso l’edizione 2027

 

Vi ricordiamo l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato ad Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Il corvo

Confabula in jazz

23.08.2026 18:30

narrazione Confabula

musica dal vivo Francesco Rezzonico, Gabriele Pezzoli, Brian Quinn

Bambinə, ragazzə: da 6 anni

Arzo - Giardino Contessa

Durata: 50'


[x]Ticket sold out

Tutto comincia con una madre esasperata che apre la finestra e lancia una maledizione: vorrei che tu fossi un corvo e volassi via. È l'inizio de Il corvo dei fratelli Grimm — ma da lì in poi nessuno sa bene dove si andrà. Confabula è narrazione estemporanea: il gruppo prende una fiaba come punto di partenza e la porta dove la porta, con il ritmo e la complicità del racconto orale. Per il festival, Confabula arriva nella sua versione jazz: le narratrici e i narratori sono accompagnati dal vivo da un trio di musicisti, che improvvisa insieme al racconto costruendo una colonna sonora che cambia ad ogni replica.