“Aprire spiragli” ha attraversato quattro giorni di teatro, musica, incontri e parole condivise: la ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. Un’affluenza che ci ha davvero commossə: grazie di cuore a chi ha riempito gli spazi di Arzo, a chi è tornatə e a chi ci ha scoperto per la prima volta.

Un’edizione affidata principalmente a giovani artiste e artisti, qui per la prima volta ad Arzo, autrici e autori dei testi che hanno interpretato: nuove drammaturgie, sguardi inediti, voci emergenti. A lorə va il nostro grazie più sentito, per il coraggio e la generosità.

Grazie anche a chi ha attraversato il festival da dentro: la Corte dei Miracoli con le drammaturghe di Prismi,  Lumpen Station Art, la web radio itinerante che in questi giorni ha raccolto voci e suoni del festival che presto potrete riascoltare. Anche Sguardi sul teatro lascia una traccia: le recensioni scritte dalle giovani autrici del laboratorio restano sul Journal del Festival, per chi vuole tornare ad assaporare questi giorni attraverso i loro occhi.

Un grazie di cuore va alle collaboratrici e ai collaboratori, ai partner tecnici e ai nostri sponsor, che rendono possibile ogni edizione del Festival.

Da questi giorni nasce già un nuovo percorso:

Sulle tracce del silenzio, il bando di drammaturgia dedicato alle storie degli internamenti coatti in Svizzera, aperto in collaborazione con Prismi è il primo passo verso l’edizione 2027

 

Vi ricordiamo l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato ad Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Sulle tracce del silenzio — presentazione del bando di drammaturgia

21.08.2026 20:15

Arzo - Corte dei Miracoli

Il Festival presenta al pubblico il bando di drammaturgia "Sulle tracce del silenzio", un progetto promosso in collaborazione con Prismi – laboratorio di alta formazione e professionalizzazione alla drammaturgia in lingua italiana.

Il bando, rivolto a giovani drammaturghe e drammaturghi agli inizi del percorso professionale, invita alla scrittura di testi teatrali ispirati alle storie delle persone che hanno subito misure coercitive a scopo assistenziale e internamenti amministrativi in Svizzera.

I progetti selezionati daranno vita, nel corso del 2027, a un percorso di tutoraggio e a una presentazione pubblica in forma di mise en lecture, in occasione della XXVII edizione del Festival, in concomitanza con la tappa ticinese della mostra nazionale "Collocati. Internati. Dimenticati?"

All'incontro partecipano Natalia Lepori, per il Festival internazionale di narrazione di Arzo, e Francesca Garolla e Matteo Luoni, per Prismi, che illustreranno al pubblico gli obiettivi del progetto, le modalità di partecipazione al bando e le tappe del percorso che porterà alla creazione dei testi.