“Aprire spiragli” ha attraversato quattro giorni di teatro, musica, incontri e parole condivise: la ventiseiesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. Un’affluenza che ci ha davvero commossə: grazie di cuore a chi ha riempito gli spazi di Arzo, a chi è tornatə e a chi ci ha scoperto per la prima volta.

Un’edizione affidata principalmente a giovani artiste e artisti, qui per la prima volta ad Arzo, autrici e autori dei testi che hanno interpretato: nuove drammaturgie, sguardi inediti, voci emergenti. A lorə va il nostro grazie più sentito, per il coraggio e la generosità.

Grazie anche a chi ha attraversato il festival da dentro: la Corte dei Miracoli con le drammaturghe di Prismi,  Lumpen Station Art, la web radio itinerante che in questi giorni ha raccolto voci e suoni del festival che presto potrete riascoltare. Anche Sguardi sul teatro lascia una traccia: le recensioni scritte dalle giovani autrici del laboratorio restano sul Journal del Festival, per chi vuole tornare ad assaporare questi giorni attraverso i loro occhi.

Un grazie di cuore va alle collaboratrici e ai collaboratori, ai partner tecnici e ai nostri sponsor, che rendono possibile ogni edizione del Festival.

Da questi giorni nasce già un nuovo percorso:

Sulle tracce del silenzio, il bando di drammaturgia dedicato alle storie degli internamenti coatti in Svizzera, aperto in collaborazione con Prismi è il primo passo verso l’edizione 2027

 

Vi ricordiamo l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato ad Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Una festa bellissima

Annalisa Arione, Alberto Branca e Dario Eduardo de Falco

20.08.2026 19:00

con Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario Eduardo de Falco

musiche Enrico Messina

movimento scenico Marcos Rangel Koslowski

produzione Compagnia Arione de Falco

Bambinə, ragazzə: 3-5 anni

Arzo - Bar Sport

Durata: 40'

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Tre amicǝ costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. Con corpo e musica, energia e delicatezza, ogni risata si mescola alla consapevolezza che tutto ciò che è bello, prima o poi, finisce. Così, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce — e allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po'. Uno spettacolo che invita bambinǝ e famiglie a celebrare il presente e ad accogliere il cambiamento con leggerezza e stupore. Perché se la festa è finita ma io sono qui… ballo.