XIV edizione del Festival di narrazione, Arzo
29 agosto - 1 settembre 2013
“Guarda” , “Racconta ciò che hai visto”: sono queste le raccomandazioni date a Giovanni, il testimone narratore dell’Apocalisse, libro sacro che ha ispirato lo spettacolo di Lucilla Giagnoni. L’Apocalisse di Lucilla Giagnoni, presentata nella suggestiva cornice delle cave di marmo, apre la quattordicesima edizione del Festival.
Con un linguaggio assolutamente originale, Apocalisse rivendica quella stessa fiducia nella possibilità del teatro di essere rito civile che attraversa le poetiche dei diversi artisti presenti al Festival.
Per la prima volta ospite ad Arzo è Giulio Cavalli, in piazza venerdì sera con Duomo d’onore. Quello di Cavalli è teatro di denuncia che nasce dall’indagine ostinata sulla criminalità organizzata nella convinzione che la difesa della legalità sia un compito ineluttabile.
Racconta per “lasciar parlare quelli che, per la maggior parte di noi, non esistono”, lo scrittore Pino Petruzzelli che ha viaggiato per conoscere, con quella rara disponibilità all’ascolto che fa dei suoi racconti una preziosa restituzione di voci ignorate, capace di abbattere i più radicati pregiudizi.
Per la prima volta ad Arzo anche Antonella Questa, attrice che ha costruito un originale percorso artistico affrontando temi importanti con raffinata ironia: in Vecchia sarai tu, in programma sabato sera, ci si emoziona e si ragiona sul tema tanto universale quanto evitato dell’invecchiamento e sulla nostra incapacità di accoglierlo.
Arrivano ad Arzo da oltreoceano, Renée Robitaille, narratrice canadese e Salvatore Motta, attore siciliano che vive e lavora in Colombia.
Come sempre ricco anche il programma per i più piccoli che, a partire dalla magica tenda della Compagnia Nicole & Martin proseguiranno il viaggio fantastico sulla scia delle parole con Luigi D’Elia, Claudio Milani, Ombretta Zaglio, Riccardo Mini e Bruno Tognolini.




