Sarà un festival serale quello che vi aspetta ad Arzo dal 22 al 25 agosto 2024, con una programmazione che prenderà inizio, ogni giorno, a partire dal tardo pomeriggio.

 

Ma sarà come sempre, e più che mai, un festival per tutti, dagli adulti, ai giovani, ai piccoli, ai piccolissimi: la collaborazione con la compagnia Baracca Testoni ragazzi porterà infatti ad Arzo, in più appuntamenti, spettacoli teatrali per spettatori di 0-5 anni.

 

La sera, il tramonto, la notte, saranno i momenti che ci vedranno insieme, in una nuova proposta, progettata per evitare le alte temperature estive, ma che vuole essere anche una possibilità di scoperta di tempi nuovi. Da questa tensione doppia, nasce la frase talismano dell’edizione, Inarrestabile è la notte. La sera sarà il nostro spazio fertile e generativo, il nostro momento di incontro e riflessione continua.

 

Nell’attesa, vi ricordiamo la possibilità di iscrivervi alla newsletter e l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Mattia e il nonno

Ippolito Chiarello

25.08.2024 18:30

con Ippolito Chiarello

di Tonio De Nitto

una coproduzione Factory Compagnia Transadriatica – Fondazione Sipario Toscana in collaborazione con Nasca Teatri di Terra

Bambini, ragazzi: dai 6 anni

Arzo - Giardino Contessa

Durata: 55'

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Mattia e il nonno è un piccolo capolavoro scritto da Roberto Piumini, uno degli autori italiani più apprezzati della letteratura per l’infanzia.

In una lunga e inaspettata passeggiata, che ha la dimensione forse di un sogno, nonno e nipote si preparano al distacco, a guardare il mondo, a scoprire luoghi misteriosi agli occhi di un bambino, costellati di incontri magici e piccole avventure pescate tra i ricordi per scoprire, alla fine, che non basta desiderare per ottenere qualcosa, ma bisogna provare e soprattutto non smettere mai di cercare. In questo delicato passaggio di consegne il nonno insegna a Mattia, giocando con lui, a capire le regole che governano l’animo umano e come si può fare a rimanere vivi nel cuore di chi si ama.

Una tenerezza infinita è alla base di questo straordinario racconto scritto con dolcezza e grande onirismo. Un lavoro che ci insegna con gli occhi innocenti di un bambino e la saggezza di un nonno a vivere la perdita come trasformazione e a comprendere il ciclo della vita. È un farmaco questo racconto, uno di quelli che noi adulti, avremmo dovuto avere la fortuna di conoscere da piccoli per imparare a recepire la separazione come questo cammino tra nonno e nipote che somiglia a un viaggio che non fa più paura.