Sarà un festival serale quello che vi aspetta ad Arzo dal 22 al 25 agosto 2024, con una programmazione che prenderà inizio, ogni giorno, a partire dal tardo pomeriggio.

 

Ma sarà come sempre, e più che mai, un festival per tutti, dagli adulti, ai giovani, ai piccoli, ai piccolissimi: la collaborazione con la compagnia Baracca Testoni ragazzi porterà infatti ad Arzo, in più appuntamenti, spettacoli teatrali per spettatori di 0-5 anni.

 

La sera, il tramonto, la notte, saranno i momenti che ci vedranno insieme, in una nuova proposta, progettata per evitare le alte temperature estive, ma che vuole essere anche una possibilità di scoperta di tempi nuovi. Da questa tensione doppia, nasce la frase talismano dell’edizione, Inarrestabile è la notte. La sera sarà il nostro spazio fertile e generativo, il nostro momento di incontro e riflessione continua.

 

Nell’attesa, vi ricordiamo la possibilità di iscrivervi alla newsletter e l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Fiabe a colori
Storie di pace e libertà

Monica Morini

25.08.2024 18:30

di e con Monica Morini 

pianoforte e clarinetto Gaetano Nenna

regia di Bernardino Bonzani

una produzione Teatro dell’Orsa

Bambini, ragazzi: dai 5 anni

Arzo - Bonaga

Durata: 50'

[→]Acquista il ticket

La pace è una bambina 

che non vuole cose matte

solo alzarsi la mattina 

non col sangue, col latte. 

(B. Tognolini)

Le fiabe sono oro che luccica negli occhi dei bambini. Tre storie per ridere in libertà nell’incanto di prati prodigiosi, regni in rivolta, raggi dorati. Un topo, una pecora, due castelli per camminare un tempo senza tempo dove i bambini hanno diritto alla pace, al gioco, ai pensieri selvatici.

Mozart, Vivaldi, Bach sono compagni di viaggio in un gioco di note che svela paesaggi e personaggi. Perché parole e suoni, come dice Topo Federico, ci aprono mondi di meraviglia.