Sarà un festival serale quello che vi aspetta ad Arzo dal 22 al 25 agosto 2024, con una programmazione che prenderà inizio, ogni giorno, a partire dal tardo pomeriggio.

 

Ma sarà come sempre, e più che mai, un festival per tutti, dagli adulti, ai giovani, ai piccoli, ai piccolissimi: la collaborazione con la compagnia Baracca Testoni ragazzi porterà infatti ad Arzo, in più appuntamenti, spettacoli teatrali per spettatori di 0-5 anni.

 

La sera, il tramonto, la notte, saranno i momenti che ci vedranno insieme, in una nuova proposta, progettata per evitare le alte temperature estive, ma che vuole essere anche una possibilità di scoperta di tempi nuovi. Da questa tensione doppia, nasce la frase talismano dell’edizione, Inarrestabile è la notte. La sera sarà il nostro spazio fertile e generativo, il nostro momento di incontro e riflessione continua.

 

Nell’attesa, vi ricordiamo la possibilità di iscrivervi alla newsletter e l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Je suisse (or not)

Camilla Parini

25.08.2024 dalle 17:30 alle 19:00

di e con Camilla Parini

Performance per uno o due spettatori alla volta

una produzione Collettivo Treppenwitz

Adulti

Arzo - Casa Giacomino

Durata: 30'

[→]Acquista il ticket

Mia nonna si divertiva a raccontare bugie, o almeno, a me piaceva pensare che per lei era un divertissement e che, in fondo, il suo era solo un modo per raccontare la sua verità. Un giorno mi ha detto: ricordati di cercare l’orso! Poi in mezzo è passata la vita, e io mi sono dimenticata di tante cose”.

Attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno, con je suisse (or not) l’autrice compone e scompone un’idea di famiglia,di appartenenza identitaria e di memoria. Siamo ciò che ricordiamo? Quanto è importante il luogo da cui proveniamo? E le storie che ci raccontiamo?

Tagliando e riducendo ricordi fotografici e indossando un costume da orso polare, Camilla condivide una versione inedita della sua storia personale giocando tra il reale e il fantastico, tra l’incapacità di definirsi e il bisogno di dirsi.

 

INARRESTABILE È LA NOTTE, E LA VOGLIA DI GIOCARE PER RICORDARE