Sarà un festival serale quello che vi aspetta ad Arzo dal 22 al 25 agosto 2024, con una programmazione che prenderà inizio, ogni giorno, a partire dal tardo pomeriggio.

 

Ma sarà come sempre, e più che mai, un festival per tutti, dagli adulti, ai giovani, ai piccoli, ai piccolissimi: la collaborazione con la compagnia Baracca Testoni ragazzi porterà infatti ad Arzo, in più appuntamenti, spettacoli teatrali per spettatori di 0-5 anni.

 

La sera, il tramonto, la notte, saranno i momenti che ci vedranno insieme, in una nuova proposta, progettata per evitare le alte temperature estive, ma che vuole essere anche una possibilità di scoperta di tempi nuovi. Da questa tensione doppia, nasce la frase talismano dell’edizione, Inarrestabile è la notte. La sera sarà il nostro spazio fertile e generativo, il nostro momento di incontro e riflessione continua.

 

Nell’attesa, vi ricordiamo la possibilità di iscrivervi alla newsletter e l’importanza di associarvi, un contributo per il festival sempre più prezioso: è possibile diventare sociə del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione (maggiori info).

Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Jim e il pirata
Tratto da “L’isola del tesoro” di R. L. Stevenson

Flavio Panteghini

24.08.2024 20:30

di e con Flavio Panteghini

regia Albino Bignamini

una produzione Pandemonium Teatro

Bambini, ragazzi: dagli 8 anni

Arzo - Giardino Contessa

Durata: 60'

[→]Acquista il ticket

Si apre il sipario. Sul palco una scenografia semplice, essenziale. Quattro vele (o quattro finestre sul mare?), un palo (o un albero maestro?), e scatole di legno ben chiuse. In scena, un attore narratore. Si prepara a raccontare la sua storia cantando un canto di mare. Un ultimo saluto al porto sicuro, e via. L’ancora si solleva, gocciolante e piena di alghe. Le catene cigolano, sciabordano le onde. Il vento gonfia le vele, e la terraferma è sempre più lontana. È la storia di Jim Hawkins, un ragazzino che parte per un’avventura. Destinazione? Un’isola lontana e misteriosa, dove giace il tesoro del temibile pirata Flint. Il bottino di una vita di scorribande. Durante il viaggio Jim incontrerà personaggi indimenticabili: il nobile dottor Livesey, l’eccentrico conte Trewlaney, il bizzarro naufrago Ben Gunn, e soprattutto Long John Silver, amabile cuoco di bordo con una gamba sola, che dietro alla risata fragorosa nasconde più di un segreto.

Un’avventura senza tempo, che racconta di mare e di vento, di gioia e di paura, di avidità e coraggio. Jim scoprirà il valore della libertà e imparerà a fidarsi di chi merita la sua fiducia. Tra duelli e tradimenti, tra coltelli che volano e vanghe che scavano, tra pappagalli che cantano canzoni di mare e casse da morto, il viaggio di Jim alla ricerca del tesoro diventerà il viaggio di un ragazzo che parte bambino e tornerà uomo.

 

“Raccontare a teatro l’Isola del Tesoro, per me, significa principalmente questo: raccontare una storia semplice, sì, ma grande, ricca, universale. Significa parlare di paura e coraggio, della libertà e del suo prezzo. Significa parlare di padri, di modelli da seguire e poi rifiutare, per poter tracciare la propria rotta. Significa alzare le vele e levare l’ancora alla ricerca di un tesoro che, forse, si trova dentro di noi”.  Flavio Panteghini