Vedersi di fronte

 

Dal 17 al 20 agosto il Festival internazionale di narrazione Racconti di qui e d’altrove presenta la sua ventitreesima edizione. Ad ospitarlo saranno i borghi di Arzo e Meride, pronti – dopo la grande partecipazione della scorsa edizione – ad allestire nuovamente i loro suggestivi spazi, per una rassegna sempre più in dialogo con il territorio e la sua comunità.

 

Vedersi di fronte è l’occasione unica e insostituibile offerta del teatro per rifletterci e riflettere: un incontro vivo tra umani per conoscersi, riconoscersi, interrogarsi e aprire spazio al confronto. Anche quest’anno il Festival invita a quest’avventura con un programma ricco di proposte per tutti: bambini, giovani e adulti.

 

È possibile diventare socio del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione, Arzo, IBAN CH69 0900 0000 6520 9440 2. Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Programma 2023

Ho sonno. Il mondo ad occhi chiusi

Vittorio Ondedei e Giulio Escalona

17.08.2023 23:45

di e con Vittorio Ondedei e Giulio Escalona

Adulti

Meride - Corte Scacchi

Durata: 70'

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“Cosa fare quando, dopo essersi addormentati, non si è sicuri che ci si sveglierà? Esiste una risposta, o è meglio girarci attorno, ridendoci un po’ su, senza perdere la concentrazione? Può servire una canzone, come ci insegnano fin da piccoli? Com’era dormire da piccoli?”

Si tratta di uno spettacolo che, ogni volta in un modo inevitabilmente diverso, indaga tra i pensieri, le attese, i ricordi, le fantasie che l’esperienza umana del dormire porta con sé. Il pubblico incontrerà infatti un uomo che ha sonno, ma non vuole dormire. Ha i suoi motivi. L’uomo cerca spiegazioni, vuole chiarimenti, indaga saperi antichi. Domanda alle persone lì intorno, mette insieme i pezzi. Racconta esperienze di possessioni e si incanta pensando a cosa leghi il sonno e i dittatori.

Le parole dette incontreranno quelle cantate, in un’interazione continua tra narrazione e suoni intessuti in un reticolo formicolante, insinuandosi nella percezione e nei pensieri degli spettatori e delle spettatrici. Con incoscienza.