Che basta un colpo di vento per

 

 

Che basta un colpo di vento per è il titolo di un’edizione che suggerisce movimento, cambiamento, voli; e che troverà eco in un programma vario e per tutti.  Numerosi saranno gli spettacoli dedicati ai bambini e ai giovani, così come quelli pensati per gli adulti.

Dopo l’esperienza diffusa dello scorso anno, la rassegna teatrale torna a concentrarsi soprattutto nel borgo di Arzo, mantenendo, tuttavia, una parte della programmazione anche a Meride.

Quello del 2022 vuole essere un festival sostenibile: con l’acquisto dei biglietti per gli eventi in programma, gli spettatori e le spettatrici potranno utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici su tutto il territorio cantonale.

 

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È possibile diventare socio del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione, Arzo, IBAN CH69 0900 0000 6520 9440 2. Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Programma 2022

Uffa!!! Pillole di noia contro la follia del tempo

di e con Francesca Cecala, Miriam Gotti, Ilaria Pezzera

21.08.2022 14:00

arrangiamento canti Miriam Gotti

luci Simone Moretti

scene Marco Muzzolon

costumi Letizia Di Blasi

Bambini, ragazzi: dai 5 anni

Meride - Casa Fossati

Durata: 50'

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Tre simpatiche Dis-Fate, apprendiste un po' maldestre e assai pasticcione hanno a cuore tutto ciò che accade sul Pianeta Terra e tra incantesimi, pozioni e magie cercano di rendere il Mondo un posto migliore! Ma poi SBADABUUUM! Inaspettatamente arriva una difficilissima missione da compiere: una terribile calamità incombe sulla Terra! Laggiù le agende si riempiono, piscina, danza, karatè, troppi impegni, tutti sono sempre di corsa, sempre di fretta, manca l’aria, manca il respiro... strane macchie compaiono sul corpo dei bambini, occhiaie e facce verdi. E adesso che fare? Quale straordinaria magia riuscirà mai ad arrestare la frenesia del tempo? Come fare per riportare nel mondo un po’ di tranquillità?

Tra litigi, scherzetti, racconti, canzoni, i tre buffi spiritelli scopriranno che l’unico sortilegio capace di risvegliare tutti i sensi e riportare finalmente la serenità nella vita di tutti i bambini è LA NOIA. Eh già! Perché nel silenzio si sente meglio, nella quiete si ascolta in profondità, nell’immobilità si vedono nuove sfumature. Non sempre servono pozioni e incantesimi per affrontare le lunghe giornate, si può trovare la vera magia anche in quelle piccole cose che sembrano fatte di nulla: basta concedersi un po’ di sano “tempo perso”.

 

 

“Preziosa e impalpabile sostanza della vita, la noia potrebbe essere considerata come la matrice di un’attività fantastica indipendente, la linfa segreta dei processi creativi” - Teresa Belton

   

Questo spettacolo vuole diventare un inno alla noia. Non è uno stato da combattere, ma insegna a scegliere, nell’oceano delle cose, ciò che per noi ha un significato, accompagnata dalle sue più fedeli compagne: la pigrizia e la lentezza. I momenti di noia in realtà, oltre a essere occasioni in cui il bambino può riflettere, stare solo con se stesso e rilassarsi, possono essere anticamere di creatività in quanto “costringono” a inventare nuovi scenari e giochi che difficilmente troverebbero spazio. Se non ci annoiassimo, come potrebbe il tempo diventare davvero importante per noi? Solo rallentando e privandosi di distrazioni, si può acuire la sensibilità e aumentare il grado e l’intensità dell’attenzione. Rendiamo dunque i dovuti onori alla noia, questa buona “fata” che ci costringe, sbadigliando, a scegliere ciò che è veramente utile per noi: l’unica ricchezza che nessuno ci potrà mai rubare.

 

Teatro musicale e narrativo. La parola si intreccia al canto e il canto si intreccia alla parola con sottofondi musicali, canzoni vere e proprie, storie raccontate e cantate. Parole, voci, suoni, rumori, respiri, gemiti, giochi onomatopeici, sussurri, storie, canzoni… Tutto lo spettacolo vedrà coinvolte tre attrici e cantanti. I testi si intrecciano, si fondono a una trama sonora complessa, che sostiene e incalza la narrazione. Il suono e il canto sono elementi utilizzati per amplificare il significato emotivo del testo, prerogativa di numerosi lavori portati in scena dalla Compagnia.

 
CHE BASTA UN COLPO DI VENTO PER
SENTIRE LA PROFONDITÀ DELLA QUIETE