Che basta un colpo di vento per

 

Quattro giornate ricche di spettacoli, musica, laboratori, incontri di approfondimento. Questo abbiamo voluto proporre alle spettatrici e agli spettatori, grandi e piccini. Avete risposto con entusiasmo, riappropriandovi di tutti gli spazi del Festival che sono, prima di ogni cosa, spazi di incontro, condivisione, vicinanza.

 

Per questo calore vi siamo grati e con questa energia ripartiamo per immaginare e progettare la prossima edizione. Vi ringraziamo anche per aver accolto il nostro invito a raggiungere il Festival utilizzando i mezzi pubblici. È stato bello vedervi scendere dall’autopostale per raccogliere una storia e ripartire alla ricerca della prossima. Ora ripartiamo anche noi, con la promessa di portare alla prossima edizione proposte che sappiano combinare la qualità artistica e umana con la capacità di saper parlare a tutti.

 

Nell’attesa,vi invitiamo a rivivere qualche pagina di questa edizione leggendo il Journal.

 

 

È possibile diventare socio del Festival versando un importo minimo di fr. 50.—, sul conto corrente postale intestato a Associazione Festival di narrazione, Arzo, IBAN CH69 0900 0000 6520 9440 2. Ai soci del Festival sarà garantita una riduzione sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.

Programma 2022

Un gesto di cura che parte dall’infanzia. Per una narrazione libera da stereotipi

un dialogo tra Cecilia Caleo, Rossella di Benedetto, Irene Serini e i Maniaci d’Amore

20.08.2022 14:00

Corte dei miracoli

spazio di incontri

per venti elettrici

Adulti

Arzo - Corte dei Miracoli

Cosa si racconta all’infanzia? Quali sono gli stereotipi che le narrazioni veicolano? Si è mai abbastanza vigili? Come riconoscere i limiti, come negoziarli?

Il Festival si è caratterizzato, fin dagli inizi, per la particolare cura riservata al pubblico più giovane; da qui, il desiderio di dedicare un momento di approfondimento agli stereotipi, in particolare di genere, che attraversano un certo tipo di narrativa. A dialogare sono Cecilia Caleo, specializzata in letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, parte attiva del progetto Leggere senza stereotipi dell’Associazione romana SCOSSE; Rossella di Benedetto, dottora di ricerca in Filosofia del Diritto, formatrice e socia di SCOSSE; l’attrice Irene Serini, che da anni, nei suoi lavori, conduce un’indagine su identità di genere e sessualità; e la compagnia Maniaci d’Amore, presenti al festival con uno spettacolo che porta in scena e smaschera alcuni risvolti del pensiero maschilista.

 

Cecilia Caleo

Cecilia Caleo è specializzata in letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza, organizza eventi e laboratori didattici.

È parte attiva di Leggere senza stereotipi, il progetto di SCOSSE nato a Roma, nel 2012, con lo scopo di creare un osservatorio sull’editoria di qualità rivolta a bambine e bambini e di costruire una selezione bibliografica in continuo aggiornamento, che proponga un immaginario libero da stereotipi di genere e non solo.

È bibliotecaria ai Bottini dell'Olio di Livorno, referente Nati per Leggere (Livorno) e facilitatrice di Gruppi di Lettura.  

Maniaci d'Amore

I Maniaci d’Amore sono Luciana Maniaci e Francesco d’Amore, autori e attori teatrali. Hanno formato la loro compagnia nel dicembre 2007. Hanno collaborato nel tempo con RadioRai3, Riccione Teatro, il Teatro della Tosse di Genova, la Scuola Holden di Torino e hanno vinto vari premi nazionali tra cui il Premio Drammaturgia Il Centro del Discorso, il Premio Scenari pagani, il premio Teatri del Sacro, l Premio Eurodram e il Premio Solinas Idee per il Cinema. Nel 2019 hanno vinto il Premio ANCT Associazione Nazionale Critici Teatrali.  

Rossella di Benedetto

Rossella di Benedetto è laureata in Scienze Politiche all’Università Federico II di Napoli (2007); nel 2012 ha conseguito, nella stessa Università, il titolo di dottora di ricerca in Filosofia del Diritto con una tesi sulle Teorie giuridiche femministe con particolare attenzione alla violenza di genere (un cui estratto è stato pubblicato da Liguori Editore). Ha conseguito un Master in Pari Opportunità e Gender Studies. Ha lavorato, inoltre, come operatrice antiviolenza presso alcuni Centri/sportelli antiviolenza tra Caserta e Roma. Come formatrice, conduce laboratori per ragazze/i volti al contrasto dei bullismi, della violenza maschile sulle donne e tra pari. Socia di SCOSSE fa parte del team di progettazione.

 

Irene Serini

Dopo il diploma al Piccolo Teatro di Milano riceve il Premio Hystrio alla vocazione. A teatro viene diretta da Luca Ronconi, Serena Sinigaglia, Tonino Conte, Gioele Dix, Renato Sarti e molti altri. Ideatrice, autrice e interprete di spettacoli che indagano su identità di genere e sessualità: Moana Porno-Revolution, monologo comico che vede in Moana Pozzi il modello femminile imposto a cui ci si sente costrette e inadeguate, ma che è anche simbolo di una sessualità sofferente; Variabili Umane, 14 persone di diverse identità di genere e diverso orientamento sessuale si ritrovano in scena a condividere libertà di pensiero e azione, al di là di ogni binarismo. Attualmente sta portando in scena Abracadabra – incantesimi di Mario Mieli, un progetto composto da cinque studi teatrali e un docufilm, basato sul pensiero del più controverso tra i fondatori del movimento omosessuale italiano.

 

IL PROGETTO NARRARE SENZA STEREOTIPI  è sostenuto dal Programma integrazione cantonale del Dipartimento delle Istituzioni della Repubblica e Cantone