| Nelle
corti e nelle piazze di Arzo
dal 26 al 28 agosto 2005
Le parole dei narr-attori torneranno ad incantare
occhi e orecchie del fedele pubblico che ogni anno li attende nelle corti
e nelle piazze. La sesta edizione del Festival Racconti di qui e d'altrove
si terrà dal 26 al 28 agosto 2005 e porterà ad Arzo numerosi
artisti. Le intenzioni sono quelle di sempre: restituire alle corti e
alle piazze il loro fondamentale ruolo di incontro tra persone di età
e provenienza diversa, alle parole il loro magico potere di intrecciare
destini lontani e alle storie, che hanno la legittima urgenza di essere
raccontate, l’attenzione e l’accoglienza di un pubblico pronto
ad ascoltarle. Come sempre, le numerose proposte per adulti e bambini,
offriranno una vasta panoramica delle diverse tendenze artistiche che
convivono sotto il genere del teatro di narrazione e che convergono nella
scelta di abbandonare l’artificio della maschera e del personaggio
teatrale per recuperare un contatto diretto con il pubblico.
Tra gli ospiti di quest’edizione, alcuni attesi ritorni come quello
di Laura Curino, Antonio Catalano, Jihad Darwiche e il Cada Die Teatro
di Cagliari: artisti che hanno segnato e accompagnato la storia del Festival
nelle precedenti edizioni.
Molte tuttavia anche le nuove proposte, con spettacoli che hanno ottenuto
importanti riconoscimenti all’estero, ma che giungono per la prima
volta in Ticino. Come Italiani Cincali – Minatori in Belgio di Nicola
Bonazzi e Mario Perrotta e Via di Fabrizio Saccomanno e Cristina Mileti,
che recuperano entrambi le testimonianze e i ricordi della difficile e
spesso tragica realtà dei minatori italiani partiti per il Belgio,
e in particolare della tragedia di Marcinelle, per trasformarli in due
spettacoli assolutamente diversi, ma ugualmente intensi e coinvolgenti.
Tra i “narratori d’altrove”, quest’anno, Sam Cannarozzi,
di origine siciliana, ma nato a Chicago e trapiantato in Francia, che
ha raccolto nei suoi numerosi viaggi attraverso il mondo, storie e tradizioni
di tutti i paesi e le fa rivivere attraverso un suo personalissimo approccio
fortemente fisico, gestuale e visivo alle parole del racconto
Questa sesta edizione vuole inoltre dedicare particolare attenzione alla
condizione femminile, raccontando storie di donne in contesti storici
e geografici differenti. Il festival si aprirà venerdì sera
con Nati in casa di Giuliana Musso (recentemente premiata dall’Associazione
Nazionale Critici di Teatro come miglior attrice emergente) e Massimo
Somaglino, uno spettacolo costruito sulle memorie di una levatrice vissuta
in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale.
Seguiranno nelle matinées e nella fascia pomeridiana gli spettacoli
tradizionalmente indicati per bambini e famiglie, fra i quali citiamo
le Storie di bambine con Michele Pascarella, Come acqua nei lavatoi della
Compagnia Fata Morgana di Como, Donne e patriarchi, uno spettacolo di
teatro musicale e di narrazione del Faber Teater di Chivasso, e di nuovo
in serata la Passione di Laura Curino.
Un’edizione al femminile anche per La corte dei Miracoli, luogo
per tradizione dedicato al racconto spontaneo di vissuti personali e microstorie
che creano, come fili, la trama della storia "vera".
Nei giorni del festival verrà presentato un libro, ideato e realizzato
da Sheila Stanga e Chantal Ambrosini che raccoglie le tracce e le testimonianze
di chi in questi cinque anni ha intrecciato il suo percorso con la storia
del Festival.
Già fin d’ora è possibile sottoscrivere la tessera
di sostenitore del Festival telefonando alla segreteria dell’ ACP
di Balerna (091 683 50 30) o inviando una mail a info@acp-alchemilla.ch.
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La
Corte dei Miracoli
recensione
La grande oreille, Revue des arts de la parole N°23, avril 2005
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