| Nelle
corti e nelle piazze di Arzo dal 27 al 29 agosto 2004
Le
zolle delle terre attraversate da Ulisse nei suoi dieci anni di peregrinazioni,
le navi che ha utilizzato e quelle che avrebbe potuto utilizzare, le nebbie
incontrate durante la navigazione raccolte in piccole ampolle, i canti
delle sirene, mappe di percorsi immaginari e il vero telaio di Penelope:
queste alcune delle insolite mercanzie che il visitatore-viaggiatore della
Sagra del meraviglioso mondo di Odisseo potrà scoprire, guidato
da Antonio Catalano che, quest’anno, torna al festival nelle vesti
di Omero, narratore per antonomasia. Un viaggio per iniziare al viaggio,
quello dell’Odisseo ripercorso dall’Omero-Catalano, per scoprire
la ricchezza dell’incontro con l’altro, la grande opportunità
di crescita nell’essere straniero. In quest’ avventura, la
nostra guida ci accompagna e ci abbandona, per insegnarci a ricostruire
da soli il nostro percorso che è, anche, percorso narrativo. Così
vorremmo attraversassero l’intero festival gli spettatori, alla
ricerca di storie per continuare la propria storia.
[continua]
Anche quest’anno le proposte sono numerose e ricche, a cominciare
da Braccianti della compagnia Armamaxa che aprirà questa quinta
edizione. Scritto, diretto e interpretato da Enrico Messina e Micaela
Sapienza, lo spettacolo ripercorre le tappe fondamentali della storia
del movimento bracciantile, intrecciando le vicende di ingiustizia,
di lotta e di emarginazione raccolte dalla memoria dei suoi protagonisti.
L’opera fa parte di un progetto più ampio, che prevede,
accanto al lavoro teatrale, l’allestimento di una mostra fotografica
che sarà presentata nei giorni del festival presso una delle
corti.
Il tema del conflitto sociale e della guerra attraversa il programma
del festival con alcuni altri spettacoli che, recuperando la memoria
di eventi, storie e destini tragici vogliono aiutarci a capire il presente
e ad esplorare nuove strade alla ricerca di soluzioni di pace: il Cada
Die Teatro di Cagliari tornerà al Festival per presentare La
bella gioventù, tre racconti sugli anni '40, la caduta del fascismo,
la seconda guerra, il ritorno alla libertà. Fratelli in guerra
di Marcello Brondi e Teresa Fregola ci restituisce invece un’immagine
della prima guerra del Golfo molto diversa da quella che abbiamo visto
sugli schermi della CNN.
[continua]
Fedele alla sua tradizione, il festival sarà
un’occasione importante per far incontrare narratori di altri
paesi e lingue con alcuni dei numerosi artisti che, da diversi anni,
animano un prolifico e valido movimento di teatro di narrazione nella
nostra regione. Nelle corti e nelle piazze di Arzo le storie di Cécile
Bergame, narratrice francese di origine antillana si alterneranno alla
nuova produzione del Teatro della Memoria Attiva, la seconda parte del
progetto iniziato l’anno scorso con 68 giri in Kodakrome; mentre
i racconti cubani di Coralia Rodriguez incontreranno i Mulini a vento,
di Ferruccio Cainero.
Come sempre intenso anche il programma per i bambini che prevede Domitilla
e la Stella delle parole perse, una produzione della Markus Zohner Theatre
Compagnie interpretata da Stefania Mariani, Storie di draghi e d’altalene
e Storie da pazzi narrate da Letizia Bolzani, Il Saltimbanco di Claudio
Madia, un Pinocchio raccontato dal Teatro dei Fauni, le storie dei Confabula,…
Ai bambini sarà inoltre dedicato quest’anno il laboratorio
di narrazione condotto dalla Compagnia dell’Airone di Ferrara.
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