Presentazione degli artisti


Laura Curino è nata a Torino nel 1956. E’ stata tra i fondatori del Teatro Settimo di Torino, partecipando come attrice e creatrice agli spettacoli più significativi del gruppo (tra gli altri ricordiamo “Stabat Mater” del 1989). Con due monologhi, Passione (1992) e Olivetti (1996), la Curino si è imposta come una delle attrici più interessanti della sua generazione, raccontando vicende di donne e momenti particolari della storia politica e sociale italiana. Dal 1991 la Curino collabora con l’Associazione Divina, osservatorio sul teatro al femminile, per conto della quale ha organizzato rassegne ed incontri di studio. Nel 1993 ha vinto il premio “Milano 90, il contemporaneo” come migliore attrice e autrice giovane. Nel 1998 ha ricevuto dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro il premio come migliore attrice. Laura Curino è un’attrice di straordinario talento e sensibilità poetica, ironica e pungente.
OLIVETTI
Di Laura Curino e Gabriele Vacis. Con Laura Curino. Regia di Gabriele Vacis. Collaborazione alla drammaturgia Laura Volta. Assistente alla regia Serena Sinigaglia, Laboratorio Teatro Settimo - Torino (I).

Markus Zohner è un grande artista (e non solo di statura perché è proprio grande grande) di fama internazionale che ha fondato e dirige una compagnia di teatro che prende il suo nome, che ha sede a Lugano e della quale fa parte anche l’attrice Patrizia Barbuiani che potremo ammirare con Markus al Festival Internazionale della Narrazione. La Markus Zohner Theater Compagnie ha alle spalle diverse produzioni come ad esempio Palpitation, La storia del soldato, C’era una volta, Storie ErotiComiche da “Le mille e una notte”, e altre. A quest’ultimo lavoro è stato attribuito quest’anno il 1° premio per il miglior spettacolo dei teatri indipendenti svizzeri. Ma non è l’unico riconoscimento ottenuto. Infatti altri premi, come pure la partecipazione a una moltitudine di festival e manifestazioni nazionali ed internazionali portano quest’attore e la sua compagnia ad occupare un posto importante nel mondo del teatro.
C’ERA UNA VOLTA, Favole da “Le mille e una notte”
Con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, Markus Zohner Theater Compagnie - Lugano (CH)
STORIE EROTICOMICHE da “Le mille e una notte”. Una fantasmagoria di immagini, suoni, profumi
Con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, Markus Zohner Theater Compagnie - Lugano (CH)

Roberto Anglisani è un attore e narratore che cerca di rivalorizzare, soprattutto in Italia, il racconto orale. Ha frequentato la scuola per attori di R. Manso a Milano e la scuola per animatori del Piccolo teatro di Milano. Ha collaborato con D. De Fazio e con Marco Baliani. Con quest’ultimo ha lavorato prima su “Storie”, un progetto di ricerca sull’oralità da cui sono nati spettacoli e stages sulla narrazione orale e poi su un progetto-spettacolo denominato “Corvi di Luna” prodotto nell’estate 1989 per il Festival di Santarcangelo. Ha lavorato con parecchie compagnie tra le quali il Teatro dell’Elfo di Milano. Ha curato il lavoro degli attori in “Scarpette Rosse” spettacolo vincitore Stregagatto per la stagione 1991-1992. Nella stagione 1993-1994, sempre per Stregagatto ha poi ottenuto il premio come migliore attore. Roberto Anglisani è conosciuto dal pubblico ticinese avendo partecipato più volte a manifestazioni teatrali e presentato pure degli spettacoli nelle scuole del nostro Cantone.
ELEN E JIM e GONSUKE
Di e con Roberto Anglisani
FEDERICO E I SUOI AMICI
Ispirato agli scritti di Federico di Leo Lionni. Di e con Roberto Anglisani
MANOLO
Una antica fiaba popolare. Di e con Roberto Anglisani

La troupe “Pommes Poire et Contepotes” è una compagnia di narratrici e narratori che racconta soprattutto nel Canton Vaud e che fa parte di “Rêverbère”, un’associazione che sviluppa e sostiene attività espressive e creative rivolte a persone di tutte le età. Ad Arzo potremo scoprire assieme a Anne Sager e François Viande, Franco Rau e Arianne Berard, due narratori vicini al gruppo “Confabula” e che nel 1998 hanno fondato la compagnia “Pommes Poire et Contepotes” nella Svizzera Romanda. “Nous étions sept et nous fûmes appelés par une voix qui disait:- Racontez des histoires aux enfants, aux parents et aux grands parents, prenez cette graine, mangez-la, elle contient mille et une histoire...- Cette graine fut mangée. Depuis la troupe chevauche un taureau, suivant la voix qui bat dans son coeur et la voie lactée des contes”. Anche questa compagnia predilige il racconto delle fiabe in gruppo.

LA SORCIERE DU PLACARD AUX BALAIS
Con la Compagnia “Pommes Poires et Contepotes”- Canton Vaud (CH)

Jihad Darwiche è nato in un piccolo villaggio nel Libano del sud. La sua infanzia è stata cullata dal racconto, la poesia, e le narrazioni tradizionali dell’Oriente che sua madre e le donne del quartiere gli hanno tramandato. All’età di dieci anni Jihad si trasferisce nella vecchia città di Säida, dove la tradizione del racconto è ancora sentita. Nelle strette viuzze, i vicini passano le loro mattinate a discutere da una finestra all’altra, raccontandosi i sogni fatti durante la notte (vere e proprie favole) e bevendo il caffè al cardamomo. Da una quindicina d’anni Jihad Darwiche vive in Francia dove anima delle veglie di narrazione, durante le quali si intrecciano le meraviglie delle mille e una notte, la saggezza orientale e il sorriso della vita. Jihad Darwiche ha pubblicato diversi libri, due CD di racconti e gira il mondo per la gioia di chi lo sta ad ascoltare.
LES 1000 ET UNE NUITS
Di e con Jihad Darwiche


Attore di formazione, Didier Kowarsky ha praticato diverse discipline della scena; teatro di creazione, testi classici e contemporanei, maschere, clownerie, prima di ingaggiarsi sulla via del racconto e dell’oralità. Da 10 anni esplora con la sua collaboratrice Fatima Aôbout tutte le direzioni dell’atto narrativo, le relazioni tra la parola e la musica, la danza e altre arti del palcoscenico. Questo lavoro di ricerca lo ha portato alla realizzazione di diversi spettacoli narrati, tra cui “Le Pou et la Puce” del 1989, passando da “L’Avenue de la Gloire”, “Un épais brouillard” e “Les Oiseaux”, che è una trilogia di avventure musicali. Nel 1997 nasce “Chagrin d’Humour”, in collaborazione con tre musicisti (Pépito Matéo, Marc Démereau e Christophe Moy) e infine “Contrario”, creato nel 1998. Parallelamente ai suoi spettacoli, sempre curioso dei racconti altrui, Didier Kowarsky conduce degli ateliers attraverso l’Europa e il mondo, deliziando il pubblico con la sua saggia spiritosaggine.
LE CHIEN EN HIVER
Di e con Didier Kowarsky

Cristina Galbiati ha iniziato la sua formazione teatrale a Milano, studiando recitazione e voce. Dopo essersi diplomata alla Scuola Teatro Dimitri di Verscio, ha rivolto il suo interesse verso l’espressione corporale, lasciandosi influenzare, tra le altre cose, dalla gestualità del teatro classico indiano appreso durante un periodo di studio in Kerala, nel sud dell’India; studio che attualmente sta ancora approfondendo. Nel 1998 fonda con altri attori il Trickster Teatro a Verscio che si occupa, tra le altre proposte, anche di teatro interattivo. Con il racconto teatrale “Cipollino”, Cristina va alla ricerca di un teatro semplice e di una comunicazione diretta, senza avvalersi di mezzi scenografici e tecnologici e concentrandosi sull’utilizzo dell’espressività per stimolare la fantasia degli spettatori.
CIPOLLINO
Liberamente tratto da “Le avventure di Cipollino” di Gianni Rodari. Con Cristina Galbiati. Regia di Martin Bartelt Trickster Teatro Sagl - Verscio (CH)


Ferruccio Cainero
è innanzitutto un attore che nel 1976 ha dato vita, in coppia con Giovanni Delucia al “Teatro Ingenuo” di cui ricordiamo il divertentissimo “Morda chi può” del 1995. Negli anni seguenti gli è cresciuta sempre di più la voglia di “salire sul palcoscenico e raccontare semplicemente delle storie: reali o immaginarie, tristi e allegre, inaspettate e misteriose, a volte crudeli come la vita, ma proprio per questo belle”. Oltre al lavoro d’attore, si è occupato della regia di diversi spettacoli con interpreti svizzeri (ad esempio collaborando con Gardi Hutter o col teatro del Chiodo di Lorenzo Manetti), ma è anche autore di spettacoli teatrali a livello europeo. Ferrucio Cainero è sicuramente conosciuto dal pubblico ticinese avendo partecipato a diverse manifestazioni teatrali nel cantone ed è un diretto rappresentante degli artisti della “Regione della montagna”; infatti risiede a Meride.
GRANDINAVAN LE PALLE NEMICHE
Sproloqui tragicomici con pubblico. Di e con Ferruccio Cainero

Hassane Kassì Kouyaté è un attore, narratore, musicista, ballerino di danza africana e regista teatrale originario del Burkina Faso in Africa nord occidentale e che vive attualmente a Parigi. E’ discendente diretto di una grande famiglia di “griots”, cantastorie della tradizione mandinga, mediatore dunque della memoria vivente della cultura orale africana; oltre alla trasmissione orale delle storie della vita, al griot si riconosce il ruolo di consigliere, mediatore o pacificatore all’interno delle comunità tradizionali africane. Hassane Kassi Kouyaté vive a cavallo tra l’Africa e l’Europa, e proprio per questo ha saputo arricchire il suo bagaglio narrativo tradizionale con la sua esperienza culturale europea. Il suo lavoro sul racconto lo conduce continuamente attraverso il mondo intero, all’incontro con ogni tipo di pubblico, infatti è difficilissimo trovarlo a casa e siamo felici di poterlo accogliere e fermare per un giorno ad Arzo!
CONTES AFRICAINS
Di e con Hassane Kassi Kouyatè

Nordine Hassani è di origine berbera. Le sue radici affondano nella tribù marocchina degli Irmouden. E’ nato in Francia, dove fa l’attore, il regista e il raccontastorie. Ha lavorato pure nel mondo del cinema e ha partecipato alla realizzazione di due filmati televisivi. Lavora in diversi paesi, Burkina Faso, Nuova Caledonia e Europa, paesi nei quali da anni contribuisce all’organizzazione e realizzazione di diversi festival teatrali e del racconto. E’ stato direttore artistico della Compagnia teatrale francese “Hècate”. Le storie che narra provengono da ogni parte del mondo e sono spesso accompagnate da uno strumento musicale africano chiamato “senza”.
CONTES DU MONDE
Di e con Nordine Hassani

Il gruppo di narratori “Confabula” svolge un lavoro di racconto improvvisato di fiabe tradizionali (sono una ventina le fiabe in repertorio), dove la trama diventa il canovaccio da seguire nell’improvvisazione. Il racconto avviene in gruppo: da due fino a sette sono i narratori coinvolti nell’esperienza narrativa, che ha le sue radici nella tradizione del racconto orale; i narratori si affidano al proprio corpo, alla propria voce e al luogo in cui si trovano, per dar vita alla storia.
Attivo dal 1990, attualmente il Confabula raggruppa dieci narratrici e narratori che costantemente desiderano approfondire la ricerca sull’oralità, affidandosi all’esperienza di artisti esterni al gruppo: sin qui, particolarmente illuminanti gli incontri con Roberto Anglisani, Hassane Kassì Kouyaté, Didier Kowarsky, Laura Curino, e alcuni scritti teorici di Marco Baliani.
Il Confabula ha sede organizzativa ad Arzo.
UNA FIABA, UN’ALTRA FIABA, ANCORA UN’ALTRA FIABA
Con i “Confabula”

Gli artisti presenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vai al PROGRAMMA

vai alle FOTO